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torna indietroDal libro "180 giorni per diventare leader"
Che cosa è il Leader
1. Il leader è, secondo l'etimologia, colui che sta in testa, o - meglio ancora - colui che è la testa.
2. E' la testa che vede, è la testa che pensa, è la testa che fa agire nel vero interesse dell'intero organismo.
3. Il leader è colui che sa, che vuole, che realizza, e, nello stesso tempo, colui che fa sapere, che fa volere, che fa realizzare.
4. Il leader è colui che sapendo quel che vuole, sa proporzionare lo sforzo al risultato che vuole ottenere.
5. Si è capi nella misura con cui si è capaci di comunicare ad un gruppo determinato l'ideale di cui si vive perché lo realizzi malgrado gli ostacoli.
6. Decidere è cosa da poco; ciò che importa è che le decisioni vengano eseguite. Per questo l'essere leader non si esaurisce nel comandare, ma consiste nello scegliere coloro che debbono realizzare, nell'educarli, animarli, sostenerli, controllarli.
7. Comprendiamo esattamente il senso e la grandezza del nome di « leader ». Il leader è colui che nello stesso tempo sa farsi obbedire e sa farsi amare. Non è colui che viene imposto, è colui che si impone. Per comandare agli uomini occorre sapersi donare.
8. Il leader non è un presidente. Un presidente, a qualunque cosa presieda, è per definizione non un uomo in piedi, ma un signore seduto che accorda le opinioni dei presieduti e ne determina una preponderante maggioranza. Può essere abile, influente, ma non comanda, non è un leader.
9. Volete sapere chi è il vero leader di un'impresa? Chiedetevi a chi verrebbe imputata la responsabilità in caso di insuccesso.
10. L'uomo è un essere sociale, ma la libertà individuale deve essere incanalata e disciplinata nel bene generale. Sarebbe però imprudente lasciare alla chiaroveggenza di ogni membro della società la cura di determinare ciò che il bene generale esige da lui e ancor meno abbandonare alla sua sola buona volontà la cura di conformare ad esso la propria condotta.
1. Il leader è, secondo l'etimologia, colui che sta in testa, o - meglio ancora - colui che è la testa.
2. E' la testa che vede, è la testa che pensa, è la testa che fa agire nel vero interesse dell'intero organismo.
3. Il leader è colui che sa, che vuole, che realizza, e, nello stesso tempo, colui che fa sapere, che fa volere, che fa realizzare.
4. Il leader è colui che sapendo quel che vuole, sa proporzionare lo sforzo al risultato che vuole ottenere.
5. Si è capi nella misura con cui si è capaci di comunicare ad un gruppo determinato l'ideale di cui si vive perché lo realizzi malgrado gli ostacoli.
6. Decidere è cosa da poco; ciò che importa è che le decisioni vengano eseguite. Per questo l'essere leader non si esaurisce nel comandare, ma consiste nello scegliere coloro che debbono realizzare, nell'educarli, animarli, sostenerli, controllarli.
7. Comprendiamo esattamente il senso e la grandezza del nome di « leader ». Il leader è colui che nello stesso tempo sa farsi obbedire e sa farsi amare. Non è colui che viene imposto, è colui che si impone. Per comandare agli uomini occorre sapersi donare.
8. Il leader non è un presidente. Un presidente, a qualunque cosa presieda, è per definizione non un uomo in piedi, ma un signore seduto che accorda le opinioni dei presieduti e ne determina una preponderante maggioranza. Può essere abile, influente, ma non comanda, non è un leader.
9. Volete sapere chi è il vero leader di un'impresa? Chiedetevi a chi verrebbe imputata la responsabilità in caso di insuccesso.
10. L'uomo è un essere sociale, ma la libertà individuale deve essere incanalata e disciplinata nel bene generale. Sarebbe però imprudente lasciare alla chiaroveggenza di ogni membro della società la cura di determinare ciò che il bene generale esige da lui e ancor meno abbandonare alla sua sola buona volontà la cura di conformare ad esso la propria condotta.